Quando i Sogni Venivano dagli Dei

la luna la luna e i sogni

๐Ÿ’ก Il modo in cui comprendiamo i sogni è cambiato radicalmente nel corso della storia: da messaggi divini esterni nelle civiltà antiche, a voce dell'inconscio con Freud, fino alle funzioni neuroscientifiche moderne. Questo cambiamento di paradigma riflette perfettamente la natura della Luna in astrologia: mutevole, ciclica, mai fissa. La Luna e i sogni condividono la stessa caratteristica: trasformazione continua.

 

Il simbolo che muta come i suoi significati

In astrologia, la Luna è il simbolo per eccellenza della mutevolezza. Cambia forma ogni notte, attraversa fasi cicliche, non ha luce propria ma riflette quella del Sole. È l'archetipo del transitorio, del fluido, di ciò che si trasforma continuamente.

E guarda caso, anche il modo in cui l'umanità ha compreso i sogni - esperienza universalmente associata alla Luna - è cambiato radicalmente nel corso della storia. Non perché i sogni siano diversi, ma perché il paradigma attraverso cui li interpretiamo è mutato, proprio come muta la Luna nel cielo notturno.

Questo non è un caso. È una perfetta coerenza simbolica: il contenitore (la Luna) e il contenuto (il sogno) condividono la stessa natura mutevole.

 

Prima fase: La Luna Esterna - Il sogno come messaggio divino

Nelle civiltà antiche, il sogno non apparteneva al sognatore. Era un messaggio che veniva dall'esterno, inviato dagli dei attraverso la notte.

La Luna, in questo contesto, era essa stessa una divinità celeste (Selene per i greci, Diana per i romani, Sin per i mesopotamici). Ma il sogno era considerato qualcosa di ancora più specifico: una comunicazione diretta dal mondo divino, spesso mediata da divinità come Morfeo.

 Selene  Morfeo 

Omero, nell'Odissea, descrive i sogni come entità che provengono da due porte: quella di corno (per i sogni veritieri) e quella d'avorio (per quelli ingannevoli). Il sognatore era un ricevitore passivo, con il compito di discernere la natura del messaggio ma non di produrlo.

 Omero  

Imperatori, re e condottieri basavano decisioni cruciali sui sogni. Esistevano templi dedicati all'"incubazione onirica" dove si dormiva in attesa che la divinità inviasse risposte.

 Incubazione Onirica 

Paradigma lunare: La Luna come divinità esterna, distante, che invia messaggi dall'alto. Il potere è fuori dal sognatore.

Seconda fase: La Luna Interiore - Il sogno come voce dell'inconscio

Poi arriva la rivoluzione psicoanalitica del Novecento, e con essa un cambiamento radicale di paradigma. Sigmund Freud pone come epigrafe de L'interpretazione dei sogni una frase di Virgilio che è un vero manifesto:

 Sigmund Freud 

"Flectere si nequeo superos, Acheronta movebo" Se non potrò piegare gli dei celesti, smuoverò gli inferi.

Freud sta compiendo un gesto epocale: strappare il sogno al cielo e riportarlo nelle profondità della psiche umana. Non sono più gli dei a parlare, ma il nostro inconscio.

Con Freud, la Luna cessa di essere una divinità esterna e diventa simbolo dell'interiorità profonda. Il sogno non arriva da fuori: emerge da dentro. È la voce di desideri rimossi, conflitti inconsci, pulsioni censurate dalla coscienza vigile.

Carl Jung amplifica questa visione: il sogno non è solo espressione dell'inconscio personale, ma attinge anche all'inconscio collettivo, ai simboli archetipici condivisi dall'umanità. La Luna diventa il ponte tra personale e transpersonale.

 Carl Jung 

Paradigma lunare: La Luna come profondità interiore, regno dell'inconscio. Il sogno appartiene al sognatore, ma sfugge al suo controllo consapevole.

 

Terza fase: La Luna Funzionale - Il sogno come processo neurobiologico

Dagli anni '50 in poi, con la scoperta del sonno REM da parte di Eugene Aserinsky e Nathaniel Kleitman, inizia una terza rivoluzione: il sogno viene studiato come fenomeno neurobiologico.

 Sonno REM 

Non è più messaggio divino. Non è più (solo) simbolo dell'inconscio. È un processo cerebrale con funzioni specifiche, misurabili, osservabili.

Matthew Walker, neuroscienziato del sonno, ha dimostrato che il sogno serve a consolidare la memoria, regolare le emozioni, elaborare traumi. Non è un messaggio da decifrare: è un lavoro che il cervello compie per mantenerci sani ed equilibrati.

 https://en.wikipedia.org/wiki/Matthew_Walker_(scientist )

Antti Revonsuo, con la "teoria della simulazione delle minacce", propone che il sogno sia una palestra evolutiva dove il cervello si allena ad affrontare pericoli, testando risposte senza rischi reali.

 https://en.wikipedia.org/wiki/Antti_Revonsuo 

Paradigma lunare: La Luna come laboratorio neurobiologico, spazio funzionale dove il cervello elabora, simula, prepara. Il sogno è un processo, non un messaggio.


๐Ÿ“– CONNESSIONE CON LA SERIE MEMORIA

Ricordate quando negli articoli sulla memoria abbiamo scoperto che la Luna non guarda solo al passato, ma usa i ricordi per simulare il futuro?

Luna Memoria Futuro

Anche i sogni fanno esattamente questo: usano materiale del passato (memoria) per costruire scenari futuri (simulazione). Memoria e sogno sono due facce della stessa medaglia lunare.


La Luna che non sta ferma

Ed eccoci al punto centrale: la Luna astrologica è coerente con questa storia di paradigmi mutevoli.

La Luna non ha mai avuto un significato fisso e immutabile. È sempre stata interpretata diversamente a seconda del contesto culturale, della visione del mondo, delle conoscenze disponibili.

Nell'antichità era divinità celeste. Nel Medioevo diventa simbolo di incostanza e pazzia (da cui "lunatico"). Nell'Ottocento romantico è musa ispiratrice e malinconia. Nel Novecento psicoanalitico diventa inconscio e memoria emotiva. Oggi, con le neuroscienze, possiamo vederla come laboratorio predittivo.

Nessuna di queste interpretazioni è "sbagliata". Tutte colgono aspetti diversi dello stesso simbolo mutevole.

E questo è esattamente ciò che la Luna ci insegna: nulla è definitivo. Tutto fluisce, si trasforma, evolve. Anche il modo in cui comprendiamo noi stessi e i nostri sogni.

Astrologi: accogliete la mutevolezza

Per chi lavora con l'astrologia, questa consapevolezza è liberatoria.

Non dobbiamo difendere una "vera" interpretazione della Luna contro le altre. Possiamo integrare tutte le prospettive: quella antica (la Luna come ricettività ai messaggi sottili), quella psicoanalitica (la Luna come inconscio emotivo), quella neuroscientifica (la Luna come elaborazione predittiva).

La forza della Luna come simbolo è proprio questa: contiene tutte le interpretazioni senza esserne imprigionata da nessuna.

Quando interpretiamo la Luna in un tema natale, non stiamo cercando una verità oggettiva. Stiamo offrendo una narrazione che aiuta la persona a dare senso alla propria esperienza emotiva, ai propri sogni, alla propria relazione con memoria e futuro.

E questa narrazione può (deve!) evolvere, proprio come evolve la persona stessa.

Concludendo: la mutevolezza come insegnamento

I sogni ci hanno sempre accompagnato. Ogni notte, ogni cultura, ogni epoca. Ma il modo in cui li abbiamo compresi è cambiato radicalmente.

Da messaggi divini esterni a voci dell'inconscio interiore, fino a funzioni neuroscientifiche misurabili.

E questa mutevolezza non è debolezza. È la natura stessa del simbolo lunare.

La Luna ci insegna che nessuna interpretazione è l'ultima parola. Che possiamo continuare a riscrivere il significato delle nostre esperienze. Che la trasformazione è l'unica costante.

Nei prossimi articoli esploreremo perché l'interpretazione dei sogni (in senso psicoanalitico) è un grande equivoco, quali sono le vere funzioni neuroscientifiche del sognare, e come possiamo usare questa conoscenza in modo pratico.

Ma per ora, fermiamoci qui: il paradigma muta. Come la Luna. Come noi.


๐Ÿ“š FONTI SCIENTIFICHE E APPROFONDIMENTI

Questo articolo si basa su fonti storiche e ricerche contemporanee:

• Omero - L'Odissea (Libro XIX, Le due porte dei sogni) https://en.wikipedia.org/wiki/Odyssey 

• Dodds, E.R. (1951) - The Greeks and the Irrational  https://en.wikipedia.org/wiki/E._R._Dodds ]

• Freud, S. (1899) - L'interpretazione dei sogni  https://en.wikipedia.org/wiki/The_Interpretation_of_Dreams 

• Jung, C.G. (1964) - Man and His Symbols  https://en.wikipedia.org/wiki/Man_and_His_Symbols  

• Aserinsky, E. & Kleitman, N. (1953) - Regularly Occurring Periods of Eye Motility  https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/13099907/ 

• Walker, M. (2017) - Why We Sleep  https://www.sleepdiplomat.com/ 

• Revonsuo, A. (2000) - The reinterpretation of dreams: An evolutionary hypothesis  https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/11109908/ 


๐ŸŒ™ SERIE: LUNA E SOGNI

 

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