ECO e NARCISO: Narrazione e Credenze Asse III/IX
La Prigione Mentale: Auto-narrazione e Credenze sull'Asse III/IX
(Analisi della Croce Mutevole - Parte 1)
Una nota per i futuri Astrocoach: Benvenuti nel regno dello storytelling e delle credenze. L'asse III/IX è dove si costruisce la "storia" che il cliente si racconta. Imparare a decodificare questa narrazione è uno degli strumenti più potenti che avrete. Qui capirete perché la dipendente affettiva "parla solo di lui" e come il narcisista desertifica la vita mentale della partner.
Nelle prime due parti del nostro dossier, abbiamo esplorato l'architettura della ferita (Croce Cardinale) e le dinamiche di potere (Croce Fissa). Ma nessuna prigione è più forte di quella che costruiamo nella nostra mente. Per capire fino in fondo la dinamica tra Eco e Narciso, dobbiamo entrare nel regno del pensiero, della comunicazione e delle credenze: la Croce Mutevole.
Iniziamo dall'asse III/IX, l'asse forse più sottovalutato, ma che è vitale perché è qui che diamo senso al mondo e a noi stessi.
L'Asse della Narrazione: Come Costruiamo la Nostra Realtà
L'asse III/IX è il motore del nostro "story making" interiore. Funziona così:
- Polo III (Gemelli/Mercurio/Plutone): Raccoglie dati e informazioni (interne ed esterne) e li assembla in modo creativo per generare la nostra auto-narrazione, le storie che ci raccontiamo.
- Polo IX (Sagittario/Giove/Nettuno): Prende queste storie e le trasforma in credenze, in "verità" con cui ci identifichiamo.
Possedere la propria auto-narrazione è ciò che ci consente di dare un senso alla nostra identità. Ma cosa succede quando questo asse si sbilancia?
La Narrazione Perduta di Eco: "Io esisto solo attraverso di lui"
Il pericolo più grande per Eco su questo asse è la perdita della propria storia.
- Sostituisce la sua narrazione con quella dell'altro e della relazione.
- Smarisce il senso di Sé: da sola non ha significato, esiste solo attraverso la relazione.
- Perde la propria voce: come nel mito, Eco non può più parlare con parole sue, ma solo ripetere quelle di Narciso, fino a crederle vere e a non distinguere più sé stessa dalla relazione.
Come operatori, la riconosciamo subito: è la cliente che in seduta parla quasi esclusivamente di "lui". Ogni suo problema, desiderio o speranza è filtrato attraverso l'altro. Tutta la sua attenzione (parola chiave di questo asse) è costantemente focalizzata su Narciso, nel tentativo folle di "capirlo" e "convincerlo".
La Narrazione Egocentrica di Narciso: "Me, Myself and I"
L'attenzione di Narciso, al contrario, è costantemente e unicamente su di sé. Il suo slogan è "Io, me e me stesso".
Inoltre, usa attivamente questo asse per desertificare la vita mentale di Eco. Ogni interesse, passione o amicizia di lei che non sia focalizzata su di lui viene sistematicamente screditata, ridicolizzata o sabotata, per assicurarsi di rimanere l'unico centro della sua attenzione.
Questa focalizzazione ossessiva sullo stesso punto (Narciso) crea uno stato ipnotico e illusorio che rende la relazione malata e incredibilmente difficile da spezzare.
Abbiamo svelato la prigione mentale: Eco ha ceduto la sua capacità di narrare, diventando un'eco della storia di Narciso. Entrambi sono intrappolati in un loop attentivo che li ipnotizza e li blocca.
Ma c'è un'ultima, potentissima dinamica da esplorare. Quella che trasforma questa prigione mentale in una vera e propria dipendenza, con meccanismi di sacrificio, illusione e fuga.
Nel prossimo e ultimo articolo di questo dossier, esploreremo l'asse VI/XII, il regno della dipendenza e delle illusioni narcisistiche.